Come discarica, come incenerazione… Il processo di pirolisi dei rifiuti plastici per ottenere olio rappresenta attualmente il metodo principale utilizzato nel trattamento dei rifiuti plastici. Il processo di pirolisi dei rifiuti plastici costituisce infatti un approccio efficace per il loro riciclo.
Processo di pirolisi dei materiali plastici per ottenere olio
I materiali plastici sono resistenti e si degradano molto lentamente; i legami molecolari che conferiscono loro tale resistenza li rendono anche particolarmente ostili ai processi naturali di degradazione. Dai anni ’50, un miliardo di tonnellate di plastica è stato gettato via e potrebbe rimanere presente nel ambiente per centinaia o addirittura migliaia di anni.
I polimeri plastici richiedono un processo di lavorazione più complesso per essere riciclati rispetto ai metalli o al vetro… Riscaldarli rappresenta un ottimo metodo per sciogliere queste molecole di grandi dimensioni; per questo motivo, i materiali plastici devono spesso avere una composizione quasi identica.
Processo di pirolisi dei materiali plastici?

Processo di pirolisi del plastico: i rifiuti plastici vengono trasformati in olio combustibile
1. I materiali grezzi vengono introdotti nel reattore tramite una macchina di alimentazione completamente automatica. È previsto che nel reattore venga lasciato uno spazio pari a 1/3 della sua capacità totale, al fine di garantire un movimento più fluido durante la rotazione. Assicurarsi poi che la porta della macchina per il nutrimento sia chiusa.
Il reattore verrà riscaldato gradualmente attraverso la combustione del materiale combustibile (carbone, legna, gas naturale, GPL o olio derivato dalla produzione precedente). Il gas prodotto durante la combustione verrà rilasciato quando la temperatura raggiungerà i 100°C; l’intervallo di temperatura ottimale per il massimo rendimento è compreso tra i 250 e i 280°C. Il gas pesante, separato tramite appositi sistemi di distribuzione, verrà liquefatto e fatto cadere nel serbatoio destinato al gas pesante. Il gas più leggero risale verso i condensatori per l’olio, viene liquefatto e immagazzinato nel serbatoio. Il gas incondensabile, dopo essere stato sottoposto a processo di desolfurazione e depolverizzazione mediante sistemi idrosigillanti, verrà inviato nel forno per il riciclo.
Dopo aver svolto tutte le operazioni descritte sopra, raffreddare il reattore. A quel punto, il nero di carbone verrà rilasciato automaticamente.
Otteniamo l’olio derivante dalla pirolisi del plastico
Durante l’intero processo di pirolisi dei rifiuti plastici, i materiali plastici di scarto possono essere efficacemente trasformati in due risorse utili: olio plastico e carbonio nero. Entrambi i prodotti finali possono essere utilizzati come combustibili per la combustione. Inoltre, l’olio può essere ulteriormente raffinato per ottenere diesel o benzina, mentre il nero di carbone può essere utilizzato per la produzione di mattoni da costruzione insieme all’argilla. Entrambi sono molto richiesti e si vendono a buoni prezzi sul mercato; questo sicuramente vi permetterà di recuperare rapidamente le vostre spese e di ottenere notevoli benefici.